La ricerca non si ferma: il punto sul progetto di Oriana Romano

04/12/2020
La ricerca non si ferma: il punto sul progetto di Oriana Romano

4 dicembre 2020

Combattere il glioblastoma colpendo le sue cellule staminali è il titolo del progetto della borsa di ricerca di Oriana Romano, che la nostra Associazione sta finanziando tramite la Fondazione Umberto Veronesi. La ricercatrice, che ha portato avanti il suo importante lavoro malgrado le difficoltà connesse con la pandemia, ci ha fornito una sintesi dei primi risultati che abbiamo il piacere di condividere con tuti i nostri donatori.

“Il glioblastoma è un tumore caratterizzato da elevata diversità nelle cellule che ne compongono la massa: alcune mostrano proprietà staminali (GSCs), mentre altre sono molto differenziate, cioè mature. Analisi preliminari hanno mostrato che le aree del tumore ricche in GSCs hanno un profilo di espressione genica distintivo che potrebbe identificare le staminali, chiamata “firma GSC”, associata a una prognosi peggiore della malattia. Come identificare e isolare, però, solo la minoranza di cellule staminali GSCs? Come ricostruire la “gerarchia” delle cellule di glioblastoma, da staminale a matura? Questo è stato l’obiettivo del progetto, svolto integrando analisi bioinformatiche, analisi di espressione genica ed esperimenti di “spegnimento genico” nelle cellule. I risultati finora ottenuti hanno permesso di correlare in maniera statisticamente significativa la presenza della firma molecolare YAP/TAZ in una sottopopolazione di cellule di glioblastoma “all’inizio della gerarchia”. Un grande passo avanti per riuscire a identificare, e isolare, con certezza la minoranza di cellule staminali tumorali nella massa del glioblastoma, quelle probabilmente responsabili della metastatizzazione e della resistenza alle terapie.”

I risultati della ricerca sono importanti e contribuiscono a fare dei piccoli ma significativi passi avanti per l’obiettivo importante di trovare un giorno la terapia per i tumori cerebrali. Noi de “Il dono di Rossana “ continuiamo con determinazione a lavorare per sensibilizzare sull’importanza della ricerca e per sostenere concretamente dei progetti specifici che possano dare speranza a chi sta attendendo una cura, in ricordo di Rossana.