Un anno con ... "Il dono di Rossana"

10/10/2019
Un anno con ...

10 ottobre 2019

Sono trascorsi dodici mesi, un anno, da quel 10 ottobre 2018 in cui abbiamo costituito “Il dono di Rossana”. Dodici mesi, 365 giorni intensi, in cui i nostri sentimenti sono stati contrastati e contrastanti. A volte eravamo fiduciosi, altre spaesati, “pressati” dalla burocrazia, impauriti dalle novità normative ma anche determinati, coraggiosi, volenterosi e motivati ad andare avanti, sorretti dalle indicazioni di Rossana, da ciò che ci ha lasciato in eredità: il desiderio di far qualcosa per aiutare chi fosse stato,come lei, colpito dalla malattia.

Un anno trascorso con Rossana sempre nel cuore, in ogni momento, ad ispirarci e guidarci nelle scelte.

Eccoci allora qui a ricordare i nostri eventi più importanti, le attività che ci hanno coinvolto, che abbiamo proposto e che continueremo anche in futuro a pianificare, creare e organizzare, forti del sostegno dei nostri volontari e dei nostri donatori.

Ricordiamo in particolare: il marketplace a casa dei nonni, la partecipazione a Milano alla consegna del Grant alla ricercatrice Eleonora Vannini, la pubblicazione del nostro sito internet costruito per noi dalla YESdesign, la partecipazione al torneo di pallavolo intitolato a Rossana organizzato da Eagles ASD a Mestrino, momento emozionantissimo. E ancora la presenza alla festa dei 30 anni dello Sporting House di Fiume Veneto, il concerto per Rossana a Cordovado, un evento straordinario per noi, per la Band, per Cordovado e per tutti in nostri 450 e oltre ospiti presenti. L’incontro con il dr. Francesco Antonica ricercatore al CIBIO di Trento, la visita al laboratorio di ricerca e ancora la settimana alla sagra di Prodolone con la mostra “Insieme per la ricerca”. E il sostegno ad Andrea che parteciperà alla Venice Marathon con i “colori” de “Il dono di Rossana” e infine la marcia “A spas par Cordovat” con i runners sostenitori.

Un anno intenso che ci ha consentito di finanziare due progetti di ricerca, di guardare con fiducia al futuro sicuri di poter individuare e finanziare altri ricercatori, altre idee che possano trasformarsi in terapie.

Perché è la speranza che ci ha guidato e che ci guida, la speranza che un giorno si trovi la soluzione affinchè altri giovani, colpiti dalla stessa malattia di Rossana, possano sperare di guarire.

Grazie alle persone che ci hanno sostenuto, ai donatori, ai volontari, a chi continuerà a seguirci, perché non ci fermeremo, continueremo determinati nel nostro lavoro, per dare un senso alla partenza di Rossana, perché “il dono è la risposta”.